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L'epopea
di Bianchi e Fausto Coppi iniziò nel 1940,
con la prima vittoria al Giro d'Italia.
La seconda grande affermazione arrivò nel
1942, quando il campionissimo fu primatista dell'ora.
Nel 1947 Coppi fu Campione del Mondo dell'inseguimento
e si aggiudicò il secondo Giro d'Italia.
Il
primo Tour de France, nel 1949, lo vinse quando
già tutti lo avevano dato per
sconfitto in seguito a una caduta nella tappa
di Saint Malò, che lo aveva portato
al limite del tempo massimo. Guadagnò più di
un'ora sul piccolo francese Marinelli in maglia
gialla, Bartali - secondo alla fine - gli terminò a
11 minuti. Sempre quell'anno, fu il primo ad
imporsi nella medesima stagione al Giro ed
al Tour, sconfiggendo i fisiologi che avevano
ritenuto l'impresa impossibile. Ancora nel 1949, fu Campione del Mondo dell'inseguimento.
Nel
1952, per rendere vivace la corsa alle sue
spalle, gli organizzatori del Tour istituirono
premi speciali. Si aggiudicò nuovamente
il Tour de France e il Giro d'Italia nella
stessa stagione. Nel 1953 fu Campione del Mondo
su strada e vinse il suo quinto Giro d'Italia.
Cinque affermazioni uniche, inimitabili per
modalità e stile, che diventarono oggetto
di racconti popolari, letterari, cinematografici.
Fausto Coppi non sognava di vincere molto;
voleva vincere bene.
Fu uno dei pochissimi, in tutta la storia del
ciclismo, a poterlo fare. |
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