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Un regale Tempier torna sul trono della Roc d'Azur
14 ottobre 2018
A sei anni dalla prima volta, il francese del Team Bianchi Countervail ha vinto in solitaria con Methanol CV
Bianchi + Team MTB + Product
Sono passati sei anni, ma Stephane Tempier non se n’è accorto. Come già nel 2012 il francese del Team Bianchi Countervail ha vinto, in solitaria, la Roc d’Azur, gara di 52 km con un dislivello di 1.200 metri con partenza e arrivo alla Base Nature di Frejus (Francia), domenica 14 ottobre. Equipaggiato con Methanol CV, il 32enne di Gap ha chiuso la sua prova in due ore, 9 minuti e 19 secondi, con 1’37” di vantaggio su Victor Koretzky e 2’21” su Jordan Sarrou.
 
“La Roc mi piace perché è veloce ma ha belle salite e discese” aveva detto Tempier alla vigilia della gara e sul percorso di Fréjus ha confermato che non si trattava solo di una frase di circostanza. Non a caso, Tempier si era imposto nella Roc d’Azur già nel 2012, giungendo poi secondo due anni fa.
 
“Un finale di stagione perfetto per me: è stata una gara incredibile, stavo bene ed ero fiducioso. Ho attaccato dopo 18 chilometri sul Col du Bougnon, andando in fuga da solo. In vetta potevo gestire 45 secondi di vantaggio su Koretzky e Sarrou, ma sono riuscito a mantenere un’andatura elevata e ad aumentare il vantaggio oltre il minuto. Sono felicissimo” racconta Tempier.
 
“Abbiamo concluso nel migliore dei modi la stagione - le parole del team manager Massimo Ghirotto - con la vittoria in una gara internazionale di prestigio e con partecipanti importanti. Tempier si è confermato uno dei migliori corridori al mondo. Chiudere così il 2018 è stato emozionante per tutto il team”.
 
LE BICI DEL TEAM
Il Team Bianchi Countervail è equipaggiato da Bianchi con due modelli Methanol: 
•             Methanol CV, la prima mountain bike al mondo creata con l’innovativo ed esclusivo sistema Bianchi CV powered by Countervail, che assicura un “After Shock Control” totale con l'eliminazione delle vibrazioni provenienti dai fondi sconnessi e che passano attraverso le sospensioni dopo l’impatto iniziale 
•             Methanol 29 FS: caratterizzata dalla geometria Racing, finalizzata a massimizzare la prestazione agonistica, si avvale di un telaio in carbonio monoscocca con sistema di sospensione a 4-bar con giunto Horst
 
Credits foto: ASO/Aurélien Vialatte, ASO/Pauline Ballet, ASO/Thomas Maheux