Bianchi per la Parigi-Roubaix


Una storia d’innovazione

In qualità di instancabile innovatore, Bianchi ha partecipato a numerose edizioni della Parigi-Roubaix. Cerchiamo soluzioni a problemi un tempo considerati irrisolvibili: come costruire una bici perfetta per affrontare la sfida della Parigi-Roubaix?

Nel corso delle edizioni, le nostre intuizioni si sono rivelate vincenti. Vi presentiamo una selezione di quelle innovazioni che hanno superato brillantemente il test del pavé, scrivendo una storia di successo. 

1913

Bicicletta Militare
Bianchi modello Militare

Pur non essendo stata progettata per le competizioni, la prima bici full-suspension al Mondo è stata realizzata da Bianchi all’inizio del secolo scorso. Era il 1913, e questo era il mezzo in dotazione al corpo dei Bersaglieri.

1993

FRANCO BALLERINI

GB-MG MAGLIFICIO

E’ il 1993 quando l’indimenticato Franco Ballerini affronta la Parigi-Roubaix con una Bianchi dotata di speciale attacco manubrio ammortizzato. Il telaio è in acciaio.

Ballerini 1993

1994

JOHAN MUSEEUW 

GB-MG-TECHNOGYM

Un altro fenomeno del pavè, il belga Johan Museeuw, va all’attacco delle pietre più famose del ciclismo con uno speciale telaio in alluminio con doppio ammortizzatore​.

Museeuw 1994

1995-1996

STEFANO ZANINI 

GEWISS-BALLAN

Alcuni atleti del Team Gewiss-Ballan, poi Gewiss-Playbus – tra cui anche il vincitore dell’Amstel Gold Race Stefano Zanini – corrono la Roubaix con una Bianchi biammortizzata realizzata interamente in titanio.

Gewiss 1995-1996

 

 

La sospensione posteriore aveva un lockout remoto posizionato sul tubo superiore del telaio.

2004

MAGNUS BACKSTEDT 

ALESSIO-BIANCHI

Lo svedese Magnus Backstedt conquista la Parigi-Roubaix con un telaio in titanio, appositamente realizzato dal Reparto Corse Bianchi per l’Inferno del Nord. La bici non monta sospensioni, ma la geometria e le tubazioni sono espressamente concepite per la Roubaix

Backstedt 2004
Backstedt Roubaix

2013

JUAN ANTONIO FLECHA 

VACANSOLEIL-DCM PRO CYCLING

Bianchi lancia la prima Infinito CV introducendo l’invenzione che sta rivoluzionando il mondo del ciclismo road: il materiale in carbonio viscoelastico Countervail®, capace di eliminare fino all’80% delle vibrazioni. La bicicletta è utilizzata in gara alla Parigi-Roubaix da Juan Antonio Flecha.

Parigi Roubaix 2013 - Compiegne - Roubaix 254 km - 07/04/2013 - Juan Antonio Flecha (Vacansoleil - DCM) - foto Luca Bettini/BettiniPhoto©2013
"La mia migliore bicicletta di sempre per le Classiche"
Juan Antonio Flecha
Vacansoleil-DCM Pro Cycling

2015

SEP VANMARCKE 

TEAM LOTTO.NL-JUMBO

Lo specialista del pavè Sep Vanmarcke, dopo il terzo posto centrato al Fiandre, termina la Parigi-Roubaix al quarto posto. Nello stesso anno, Lars Boom domina la 5a tappa del Tour de France sugli stessi settori in pavè che caratterizzano la storia della Parigi-Roubaix.

Nel 2015, il Belga corse la Regina delle Classiche con una Infinito CV in versione customizzata.

Vanmarcke 2015

Oggi

WOUT VAN AERT 

TEAM JUMBO-VISMA

Wout Van Aert e l’intero Team Jumbo-Visma sono ora supportati con la versione ri-disegnata di Infinito CV. 

Il telaio è progettato per essere più veloce e scorrevole, e come nella sua prima versione utilizza il materiale in carbonio brevettato Countervail per cancellare le vibrazioni generate dal terreno.

I vantaggi:

  • Massimo controllo e guidabilità del mezzo con carichi di vibrazioni normali ed estremi 
  • Ridotto affaticamento muscolare e maggior risparmio energetico durante lunghe uscite 
  • Aumento della rigidità e del picco di potenza sulle lunghe distanze
Bianchi for Team Visma

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