Insieme a Coppi, Bianchi ha rivoluzionato il ciclismo e l’Italia. Sono arrivate le sponsorizzazioni delle squadre e il marchio celeste è diventato così forte nel mondo del ciclismo che Bianchi è riuscita ad attenuare il declino della propria produzione di motociclette. In vista degli anni ’70 e della crisi petrolifera, Bianchi ha aperto lo stabilimento di Treviglio, vicino a Bergamo, che si estendeva su una superficie di 75.000 metri quadrati.

L'azienda Bianchi si è evoluta, subendo una serie di passaggi di proprietà. Nel 1972, Angelo Trapletti e i suoi fratelli acquistarono l’azienda. Nel 1973, l’enorme potenziale produttivo subì un’ulteriore accelerazione grazie alla maglia da campione del mondo di Felice Gimondi, diventata un’icona dell’Italia che – non solo nel ciclismo – non si arrende mai e riesce a conquistare la vittoria con forza e dedizione. Nel 1991, Piaggio acquisì tutte le azioni, aggiungendo Bianchi agli altri marchi di sua proprietà.